Dino Rubino Trio – Zenzi (Tribute to Myriam Makeba)

12 aprile, 2012

Antico proverbio orientale
“Semina un’azione ed avrai un comportamento, semina un comportamento ed avrai un’abitudine, semina un’abitudine ed avrai un destino.”

Castelvolturno non si trova in Sudafrica ma vi vivono, spesso in condizioni disumane, figli e figlie del Continente Nero. Qui, nel novembre 2009 è morta – sul palcoscenico e con il microfono ancora in mano – Miriam Makeba, invitata da Roberto Saviano e venuta a regalare con la consueta generosità la propria musica per l’istruzione, l’antirazzismo, la fine di ogni apartheid ed il riconoscimento della dignità umana. Mama Afrika ha concluso la sua vita a settantasei anni nella terra del clan dei Casalesi, dove non mancano agglomerati di disperazione e degrado che ricordano le township di Johannesburg da cui partì per diventare un’artista internazionale che ha continuato a battersi fino allo stremo per quello in cui credeva, in cui crediamo. La si può vedere nel documentario Mama Afrika di Mika Kaurismäki ed il ‘Black Volturno’ è ben rappresentato nel film di Guido Lombardi Là-bas, educazione criminale. Dopo aver letto la biografia di Miriam Makeba, il trentenne jazzista siciliano Dino Rubino (trombettista e pianista) ha voluto ricordarla in musica. Il suo album, registrato con Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria, scorre al pari di una narrazione: riesce ad intrecciare vite e suoni come le coloratissime stoffe africane che la vocalist amava indossare. Nei dieci brani si percepiscono una diffusa cantabilità e la capacità di dar voce autentica a sentimenti intensi come la nostalgia, la forza d’animo, l’amore… . Solo in due composizioni (la vigorosa Mama Afrika e la speranzosa Good-Bye Zenzi, costruite su cicli di 4 ed 8 battute) Dino Rubino ricorre alla tromba mentre negli altri utilizza il pianoforte. Il ritmo, l’iterazione, lo sviluppo di cellule melodiche rendono l’album intimamente sudafricano, pieno di energia ed urgenza comunicativa, di prorompente umanità, di esigenza di giustizia, di ‘voglia di credere nei sogni’. Forse il cuore di Zenzi. Tribute to Miriam Makeba è nella coppia di brani From Sicily – To Afrika. Il tema struggente del primo (eseguito con l’arco da Dalla Porta e supportato dal rullante di Bagnoli) evoca una Sicilia passionale, legata alle sue radici e ai suoi drammi; quel tema diventa (in To Afrika) una melodia jazzistica generando un brano carico di swing e dal fraseggio bop, come se si trattasse di un tributo ai jazzisti italiani della prima generazione (figli di emigranti), una sorta di rivisitazione in terra americana di drammi e melos mediterranei. Ma il jazz non ci sarebbe stato senza l’Africa le cui danze risuonano in Pata Pata, le cui radici vibrano in Sangoma, il cui cuore palpita in Malaika. Italiani e (sud) africani hanno vissuto il dramma del razzismo, della deportazione e dell’emigrazione, dello sfruttamento e dell’ingiustizia ma alcuni tra loro, con Miriam Makeba e Roberto Saviano, hanno saputo levare il capo, dire ‘no’, creare musica e letteratura di intima bellezza e grande forza sociale, cibo vitale per la generazione presente e quelle a venire. Good-Bye Zenzi. Luigi Onori

about ZENZI:
DINO RUBINO – pianoforte, tromba e flicorno
PAOLINO DALLA PORTA – contrabbasso
STEFANO BAGNOLI – batteria

Registrazione realizzata presso lo Studio ArteSuono (Cavalicco, Udine, Italia) da Stefano Amerio il 25 e 26 febbraio 2011
Mixaggio effettuato presso lo Studio ArteSuono (Cavalicco, Udine, Italia) da Stefano Amerio il 27 febbraio 2011
Masterizzazione: Stefano Amerio
Foto: Roberto Cifarelli [www.robertocifarelli.it]
Opere in copertina: Leggera via e Rosa spina di Monica Zani [www.monicazani.com]
Graphic Design: Benno Simma [www.bennosimma.com]
Produzione: Dino Rubino [www.dinorubino.com] [www.youtube.com/dinorubinoofficial]

Grazie a:
Mio padre, per avermi insegnato a non maltrattare la musica. Mia madre, per avermi insegnato l’im- portanza del rispetto e della gratitudine. Don Salvatore Verzì, mio ‘Padre Spirituale’, per essermi stato sempre accanto e per tutti i suoi consigli preziosi. Paolino Dalla Porta, per la sua disponibilità e pro- fessionalità. Stefano Bagnoli, per tutto quello che mi ha dato fuori e dentro la musica. Paolo Fresu, uomo e artista di grande spessore senza il quale non avrei avuto questa splendida opportunità.
Dedico questo disco a mio fratello Giuseppe.

TRACKLIST:
1.Malaika

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2.Where can I go
3.Mama Afrika
4.Song for Miriam
5.Pata Pata

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6.From Sicily
7.To Afrika
8.Ninna Nanna
9.Good-Bye Zenzi

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10.Sangoma

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